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130,00

La grafica è composta da serigrafia polimaterica e fine art giclée con retouche d’autore che impreziosiscono l’opera e conferiscono carattere di unicità.

La serigrafia o stampa serigrafica è una tecnica di stampa di tipo permeografico che utilizza oggi come matrice un tessuto di poliestere teso su un riquadro in legno o metallo definito come quadro serigrafico o telaio serigrafico.

Per stampa Fine Art Giclée, invece, s’intende una stampa a getto d’inchiostro (solvente e a polvere) effettuata con tecniche sofisticate ed è ritenuta la tipologia di multiplo d’autore migliore per rendere le opere d’arte di carattere digitale in quanto riproduce tutta la gamma tonale.

Il soggetto rappresentato è in linea con la produzione di maggior successo di Moramarco, ovvero quella in cui vengono ritratti gli eroi della DC Comics nella vita quotidiana: in questo caso viene rappresentato il Joker interpretato da Heath Ledger nel film “Il Cavaliere Oscuro” apparentemente stanco e disilluso, con alle spalle una ruota panoramica che ricorda quella del film di Fellini “Amarcord”.

Amarcord è un’univerbazione della frase in lingua romagnola “a m’arcord”, cioè “io mi ricordo” ed è entrata nell’immaginario collettivo diventando un neologismo della lingua italiana, con il significato di rievocazione in chiave nostalgica; significato che si sposa bene con lo stato d’animo espresso dal Joker raffigurato.

La grafica riporta sul retro la numerazione dell’esemplare di serie (6/150) e la firma autografa dell’artista che avvalora l’autenticità dell’acquisto.

 

500,00

Zeno Travegan ha iniziato a dipingere pesci partendo dalla metafora del silenzio, elemento per lui fondamentale nella ricerca di un percorso da sviluppare ma anche desiderio da contrapporre ai fiumi di parole spesso inutili di questi tempi.

Poi le acciughe hanno preso il sopravvento ispirandogli un piacevole coinvolgimento grazie al loro dinamismo, al loro carattere “sfuggente” e soprattutto alla caleidoscopica rivelazione di mille colori e sfumature, dei riflessi veloci tra acqua e luce.

Nel ciclo “Anciue”, l’artista evidenzia ulteriormente la sua produzione caratterizzata da un vero e proprio ponte tra classicità e contemporaneità: nel caso di “Anciue Old Song”, opera originale dotata di cornice artigianale, le sue sardine, colorate e rilucenti, nuotano su uno spartito d’epoca a sottolineare che anche quei movimenti, rapidi e luccicanti, hanno in ritmo, un mood.

750,00

Zeno Travegan ha iniziato a dipingere pesci partendo dalla metafora del silenzio, elemento per lui fondamentale nella ricerca di un percorso da sviluppare ma anche desiderio da contrapporre ai fiumi di parole spesso inutili di questi tempi.

Poi le acciughe hanno preso il sopravvento ispirandogli un piacevole coinvolgimento grazie al loro dinamismo, al loro carattere “sfuggente” e soprattutto alla caleidoscopica rivelazione di mille colori e sfumature, dei riflessi veloci tra acqua e luce.

Nel ciclo “Anciue”, l’artista evidenzia ulteriormente la sua produzione caratterizzata da un vero e proprio ponte tra classicità e contemporaneità: nel caso di “Anciue Very Old Song 1”, opera originale dotata di cornice artigianale, le sue sardine, colorate e rilucenti, nuotano su uno spartito del Settecento a sottolineare che anche quei movimenti, rapidi e luccicanti, hanno in ritmo, un mood.

750,00

Zeno Travegan ha iniziato a dipingere pesci partendo dalla metafora del silenzio, elemento per lui fondamentale nella ricerca di un percorso da sviluppare ma anche desiderio da contrapporre ai fiumi di parole spesso inutili di questi tempi.

Poi le acciughe hanno preso il sopravvento ispirandogli un piacevole coinvolgimento grazie al loro dinamismo, al loro carattere “sfuggente” e soprattutto alla caleidoscopica rivelazione di mille colori e sfumature, dei riflessi veloci tra acqua e luce.

Nel ciclo “Anciue”, l’artista evidenzia ulteriormente la sua produzione caratterizzata da un vero e proprio ponte tra classicità e contemporaneità: nel caso di “Anciue Very Old Song 2”, opera originale dotata di cornice artigianale, le sue sardine, colorate e rilucenti, nuotano su uno spartito del Settecento a sottolineare che anche quei movimenti, rapidi e luccicanti, hanno in ritmo, un mood.

1.400,00

In quest’opera Daniele Govi ritrae una bagnante sulla sdraio, nuda, seduta di spalle che osserva il mare.

Un momento intimo, introspettivo.

Una scena questa dagli echi degassiani: Edgar Degas, infatti, amava rappresentare donne come se le spiasse “dal buco della serratura”.  I suoi nudi sono stati colti con tagli del tutto particolari mentre si spazzolano i capelli, si distendono in un bacile colmo d’acqua, o si chinano sensualmente per asciugare le estremità del corpo. Come tutti i giovani della sua generazione, desiderosi di intraprendere una carriera artistica, Degas riceve una formazione imperniata sulla rappresentazione di figure nude.

L’”académie”, ovvero lo studio del corpo nudo, considerato come l’esercizio più difficile e al tempo stesso più istruttivo, e a cui si riferiscono gran parte dei disegni, viene impartito nella bottega di Barrias (1822-1907) e in quella di Lamothe (1822-1869), eredi di Ingres, dove Degas muove i suoi primi passi.

Gli artisti dell’epoca, difatti, apprendono l’arte del nudo copiando la scultura antica e i vecchi maestri oppure cimentandosi nella raffigurazione di un modello in posa.

E come il suo illustre predecessore, anche Daniele Govi frequenta l’Accademia di Belle Arti e la Scuola Libera del Nudo dell’Accademia, avvicinandosi nei medesimi termini a tale rappresentazione e, nel caso del nostro autore, rendendola parte integrante della sua produzione.

1.400,00

Nelle sue opere, l’artista fa muovere, nella quotidianità e nella città di Torino, gli stessi personaggi che abitano la metropoli fantastica della DC Comics: Batman, Catwoman, il Joker.

«Trovavo intrigante inserire nella città in cui sono nato gli eroi dei fumetti che leggevo da ragazzino», spiega Moramarco.

In questo caso Batman viene rappresentato come un custode in un museo intento a leggere il giornale, con alle spalle una rappresentazione, in tipico stile pop art, di Wonder Woman.

Il quadro è caratterizzato da un lavoro di grafica e collage che rende il soggetto tridimensionale ed è arricchito da un retouche originale dell’autore, il tutto racchiuso all’interno di una cornice con vetro “invisibile”.

Il vetro “invisibile”, così chiamato perché non si vede, è un vetro che grazie a un trattamento “Magnetronico” su entrambi i lati, elimina i riflessi che passano dal 8% del vetro normale a meno del 0,5%, mantenendo così la nitidezza totale dell’immagine, il perfetto contrasto chiaro scuro e l’ideale risalto dei colori.

550,00

La produzione artistica di Laura Venturi viene caratterizzata da una gamma cromatica che si accende di forti bagliori, campiture che si animano di articolazioni interne, colori che danno luogo a frastagliate mescolanze su superfici animate di segni, al limite della gestualità.

Compaiono, nelle sue opere, stampigliate lettere dell’alfabeto, s’inseriscono nello spazio del quadro concreti frammenti di oggetti e affiora, così, la cultura artistica della pittrice: dal cubismo alla pop, dal futurismo all’arte povera, da Kandinskij al grafitismo, a Basquiat.

“Black map” è frutto di ricerche grafiche tridimensionali dell’artista e fa parte di una serie di “mappe mentali”: infatti, come viene utilizzato Google Earth per visualizzare da satellite le zone sulla Terra che ci interessano, così queste rappresentazioni artistiche mostrano i nostri pensieri, facendoci viaggiare tra le vie e i quartieri della nostra psiche.

Esattamente come riusciamo a distinguere le case, le strade, i ponti delle nostre città grazie al software, in “Black map” visualizziamo le case, le strade e i ponti dei nostri pensieri venendosi a concretizzare, così, una terza dimensione, una mappa virtuale, un cardiogramma a  rilievo, delle intime emozioni.

610,00

Questo Fine Art Giclée rappresenta il Joker nella versione “Il Cavaliere Oscuro”, interpretato da Heath Ledger, inserito all’interno della Cattedrale di Saint Etienne a Auxerre in Borgogna (da qui il nome dell’opera), ben riconoscibile dalle caratteristiche finestre di vetro colorato poste sullo sfondo.

Per stampa Fine Art Giclée s’intende una stampa a getto d’inchiostro (solvente e a polvere) effettuata con tecniche sofisticate ed è ritenuta la tipologia di multiplo d’autore migliore per rendere le opere d’arte di carattere digitale in quanto riproduce tutta la gamma tonale.

E’ elemento di autenticità il ritocco finale dell’artista che, in questo caso, consiste nell’aver integrato la superficie del quadro con ulteriori strati di stampa, sovrapposti all’originale, per dare alla scena ancora più profondità.

La grafica riporta in calce la numerazione dell’esemplare di serie (XXXVII/L)  in numeri romani (fa parte di una particolare serie di ‘prova’ , realizzata a completamento della serie ufficiale) e la firma autografa dell’artista che avvalora l’autenticità dell’acquisto.

130,00

La grafica è composta da serigrafia polimaterica e fine art giclée con retouche d’autore che impreziosiscono l’opera e conferiscono carattere di unicità.

La serigrafia o stampa serigrafica è una tecnica di stampa di tipo permeografico che utilizza oggi come matrice un tessuto di poliestere teso su un riquadro in legno o metallo definito come quadro serigrafico o telaio serigrafico.

Per stampa Fine Art Giclée, invece, s’intende una stampa a getto d’inchiostro (solvente e a polvere) effettuata con tecniche sofisticate ed è ritenuta la tipologia di multiplo d’autore migliore per rendere le opere d’arte di carattere digitale in quanto riproduce tutta la gamma tonale.

Il soggetto rappresentato è una dama dalla lunga veste, che cammina in un salone dove viene sorpresa da un fenicottero, animale emblema dell’ultima produzione di Moramarco, il “flamenco” dal colore rosa, divenuto un simbolo del richiamo all’amore, non solo inteso come rapporto di coppia ma, in maniera più estesa, all’empatia e all’amore per il prossimo e, in primis, per se stessi.

Difronte troviamo la rappresentazione della testa di Poseidone di Lambert Sigisbert Adam del 1725.

La grafica riporta sul retro la numerazione dell’esemplare di serie (6/150) e la firma autografa dell’artista che avvalora l’autenticità dell’acquisto.

 

700,00

“Four pianos to love” è un’opera a cui Zeno Travegan è particolarmente legato.

Oltre che un inno all’amore, per l’artista realizzare questo lavoro è stato come ripercorrere la sua carriera di giornalista di musica e di jazz in particolare.

Il soggetto, quattro pianoforti tutti differenti tra loro, si riferisce a una serata del Festival Jazz di Berchidda in Sardegna, diretto artisticamente da Paolo Fresu, in cui tre pianisti, tra cui Antonello Salis, commentavano musicalmente, con improvvisazione live, alcuni cartoni animati degli anni ’20 e ’30.

La serata si intitolava “Three pianos for cartoons”.

L’evento fu molto emozionante, la musica e l’immagine si mescolarono in un’ unica realtà artistica e ciò rimase impresso nel cuore di Zeno, allora Enzo Gravante, tanto da essere stato determinante nella scelta della sua carriera d’artista.

TRATTATIVA PRIVATA, CONTATTARE LA GALLERIA

Nelle sue opere, l’artista fa muovere, nella quotidianità e in città, gli stessi personaggi che abitano la metropoli fantastica della DC Comics: Batman, Catwoman, il Joker…

In questo caso, in esclusiva per la nostra galleria, viene rappresentata Harley Quinn che cammina, irriverente e pericolosa, per le vie di Pigalle, zona trendy di Parigi, famosa per il quartiere a luci rosse caratterizzato da neon ed eclettica movida notturna, dal cabaret del XIX secolo del Moulin Rouge a raffinati cocktail bar.

I vicoli a sud del Boulevard de Clichy, ricordano particolarmente le strade strette e articolate del centro storico di Lucca.

Il quadro è caratterizzato da un lavoro di grafica e collage che rende il soggetto tridimensionale ed è arricchito da un retouche originale dell’autore, il tutto racchiuso all’interno di una cornice con vetro “invisibile”.

Il vetro “invisibile”, così chiamato perché non si vede, è un vetro che grazie a un trattamento “Magnetronico” su entrambi i lati, elimina i riflessi che passano dal 8% del vetro normale a meno del 0,5%, mantenendo così la nitidezza totale dell’immagine, il perfetto contrasto chiaro scuro e l’ideale risalto dei colori.

550,00

La produzione artistica di Laura Venturi viene caratterizzata da una gamma cromatica che si accende di forti bagliori, campiture che si animano di articolazioni interne, colori che danno luogo a frastagliate mescolanze su superfici animate di segni, al limite della gestualità.

Compaiono, nelle sue opere, stampigliate lettere dell’alfabeto, s’inseriscono nello spazio del quadro concreti frammenti di oggetti e affiora, così, la cultura artistica della pittrice: dal cubismo alla pop, dal futurismo all’arte povera, da Kandinskij al grafitismo, a Basquiat.

“Heart Map” è frutto di ricerche grafiche tridimensionali dell’artista e fa parte di una serie di “mappe mentali”: in questo caso, attraverso l’espediente del collage, Laura Venturi gioca con il significato Earth (terra) del Software Google Earth che genera immagini della Terra utilizzando immagini satellitari e Heart (cuore) facendo divenire la sua opera la rappresentazione di una sorta di fotografia da satellite del cuore dell’artista.

Un insieme di intarsi, frammenti e cerchi ovalizzanti, spesso connotati dal significativo colore rosso, che identificano i punti saldi e fissi della vita e dell’animo di Laura.