Paolo Fresu è un artista astigiano formatisi al liceo artistico di Torino e all’Accademia Albertina.

Abbandona gli studi per dedicarsi alla scenografia teatrale e televisiva.

Da questa passione ne nascerà il lavoro d’allestimento per lo spettacolo teatrale “Come e perché crollò il Colosseo” di Luigi De Filippo; del Film Grunt nel 1982, e negli anni ’90 del varietà “Fantastico 90” di Rai Uno.

Ha esposto in numerose mostre in varie località, tra cui Asti, Milano, Bari, New York, Portofino, Alessandria, Torino e Roma.

La forma d’arte preferita da Fresu, resta il teatro: si apre il sipario e sulla scena di carta vengono proiettate figurine giocose, giullari, regnanti, professionisti, giudici, recuperati da un illogico e smaliziato mondo alto-borghese e nobiliare.

L’occhio del pittore si fa critico e divertito e aiutato dal suo repertorio d’origine pesca materie composte che diventano collage iridescenti di tessuti e oggetti sfarzosi inglobati nelle illustrazioni che compongono i vari cicli tematici.

E allora la carta si anima di personaggi danzanti con abiti antichi, volti magniloquenti e sorrisi compiacenti riuniti in banchetti sontuosi o in riservati corteggiamenti. Un connubio tra divertimento e morale raccontato in strani episodi medioevali, dove regine e re tutti agghindati, mostrano al mondo solo la loro maschera esteriore.