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890,00

Le opere in terracotta, come i caratterizzanti “quadri di terra” di Donatella Nannipieri, sono realizzate interamente a mano, singolarmente, con le tecniche più antiche, precedenti l’invenzione del tornio.

Il metodo più diretto consiste nel plasmare la creta con le mani o con stecche di legno, in un gioco continuo di aggiungere, togliere, premere, modificare.

Anche il “lucignolo” (la sovrapposizione di cordoncini di creta impastati insieme uno ad uno) permette di realizzare le forme più varie che talvolta vengono decorate a impressione con timbri e materiali naturali.

In “Paesaggio all’alba 2007”, Donatella Nannipieri si diverte a sperimentare un’assemblaggio di vari frammenti, lavorati tutti in tecnica raku, creando una sorta di puzzle di terracotta che crea movimento di colore alla composizione e rimanda alla resa delle note vetrate gotiche di Chartres, le quali,  nel medioevo, avevano una funzione decorativa, divulgativa e simbolica. Infatti, oltre al valore estetico, queste opere in vetro illustravano le storie della Bibbia, con lo scopo di istruire i fedeli analfabeti.

Gli abili artigiani e artisti medioevali ricorrevano a una ricca tavolozza di colori per la costruzione delle vetrate, che includeva gialli, verdi, rossi, viola e splendidi azzurri, ovvero la medesima composizione utilizzata dalla nostra artista.

156,00

Le opere di Donatella Nannipieri sono realizzate interamente a mano, singolarmente, con le tecniche più antiche, precedenti l’invenzione del tornio.

Il metodo più diretto consiste nel plasmare la creta con le mani o con stecche di legno, in un gioco continuo di aggiungere, togliere, premere, modificare.

Anche il “lucignolo” (la sovrapposizione di cordoncini di creta impastati insieme uno a uno) permette di realizzare le forme più varie che, talvolta, vengono decorate a impressione con timbri e materiali naturali.

In relazione alle argille e agli smalti usati, le cotture sono di vario tipo: quelle più tradizionali e quelle sperimentali come il raku, utilizzato per questo piatto, che dona particolari e sempre unici effetti materici e coloristici.

Curiosità ulteriore su questo esemplare: sul retro viene riportato anche un bollo di serie che reca la scritta “ARTE ITALICA. MADE IN ITALY. NOT FOR FOOD USE”.

Il bollo fa riferimento a una produzione in serie di piatti commissionata direttamente a Donatella Nannipieri da acquirenti americani, i quali selezionarono per l’esportazione alcuni esemplari e ne lasciarono un piccolo nucleo all’artista; questa ceramica fa parte di tale esclusivo nucleo.

156,00

Le opere di Donatella Nannipieri sono realizzate interamente a mano, singolarmente, con le tecniche più antiche, precedenti l’invenzione del tornio.

Il metodo più diretto consiste nel plasmare la creta con le mani o con stecche di legno, in un gioco continuo di aggiungere, togliere, premere, modificare.

Anche il “lucignolo” (la sovrapposizione di cordoncini di creta impastati insieme uno a uno) permette di realizzare le forme più varie che, talvolta, vengono decorate a impressione con timbri e materiali naturali.

In relazione alle argille e agli smalti usati, le cotture sono di vario tipo: quelle più tradizionali e quelle sperimentali come il raku, utilizzato per questo piatto, che dona particolari e sempre unici effetti materici e coloristici.

Curiosità ulteriore su questo esemplare: sul retro viene riportato anche un bollo di serie che reca la scritta “ARTE ITALICA. MADE IN ITALY. NOT FOR FOOD USE”.

Il bollo fa riferimento a una produzione in serie di piatti commissionata direttamente a Donatella Nannipieri da acquirenti americani, i quali selezionarono per l’esportazione alcuni esemplari e ne lasciarono un piccolo nucleo all’artista; questa ceramica fa parte di tale esclusivo nucleo.

156,00

Le opere di Donatella Nannipieri sono realizzate interamente a mano, singolarmente, con le tecniche più antiche, precedenti l’invenzione del tornio.

Il metodo più diretto consiste nel plasmare la creta con le mani o con stecche di legno, in un gioco continuo di aggiungere, togliere, premere, modificare.

Anche il “lucignolo” (la sovrapposizione di cordoncini di creta impastati insieme uno a uno) permette di realizzare le forme più varie che, talvolta, vengono decorate a impressione con timbri e materiali naturali.

In relazione alle argille e agli smalti usati, le cotture sono di vario tipo: quelle più tradizionali e quelle sperimentali come il raku, utilizzato per questo piatto, che dona particolari e sempre unici effetti materici e coloristici.

Curiosità ulteriore su questo esemplare: sul retro viene riportato anche un bollo di serie che reca la scritta “ARTE ITALICA. MADE IN ITALY. NOT FOR FOOD USE”.

Il bollo fa riferimento a una produzione in serie di piatti commissionata direttamente a Donatella Nannipieri da acquirenti americani, i quali selezionarono per l’esportazione alcuni esemplari e ne lasciarono un piccolo nucleo all’artista; questa ceramica fa parte di tale esclusivo nucleo.

Un illuminante Groot 2019
165,00

La scultura, parte integrante di una lampada di design con sommità in cocco e base in legno sul cui fondo sono presenti la firma dell’artista e l’anno di realizzazione, raffigura Groot, albero umanoide, personaggio dei fumetti Marvel Comics creato da Stan Lee, Jack Kirby e Dick Ayers.

Il nome Groot è basato sulle parole in lingua inglese growth (crescita) e root (radice).

In Guardiani della Galassia è il migliore amico e partner di Rocket Raccoon.