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292,00

Addentrarsi nell’opera di Maria Micozzi significa comprendere le connessioni che essa pone con la filosofia, la sociologia e la psicanalisi.

Dietro a immagini di anatomie incise in bianco e nero si celano messaggi complessi apparentemente di semplice lettura: corpi femminili, spezzati, singoli o in combinazioni, acefali, senza arti eppur palpitanti di vita.

Sono interpreti della forza generatrice, grembi riproduttivi che enfatizzano la propria potenza fisica, la propria la capacità di seduzione; rappresentano apoteosi di energie conchiuse e ammalianti, tralascianti facili edonismi o interpretazioni maliziose.

Dal canto loro i disegni dialogano graficamente con la grande Maniera italiana del Cinquecento, con i morbidi corpi michelangioleschi e con la scultura classica esemplificata da Nike acefale provviste del solo tronco. L’assenza del capo e la negazione della raffigurazione di esso indica, per la Micozzi, il desiderio di esprimere libertà e indipendenza da ogni tipo di controllo psicologico, soprattutto soppressivo.

L’elemento femminile anche in assenza di testa e di arti è, comunque, parte integrante del cosmo, e attraverso lo spirito è in connessione con il tutto e con l’umanità intera.

 

292,00

Addentrarsi nell’opera di Maria Micozzi significa comprendere le connessioni che essa pone con la filosofia, la sociologia e la psicanalisi.
Dietro a immagini di anatomie incise in bianco e nero si celano messaggi complessi apparentemente di semplice lettura: corpi femminili, spezzati, singoli o in combinazioni, acefali, senza arti eppur palpitanti di vita.
Sono interpreti della forza generatrice, grembi riproduttivi che enfatizzano la propria potenza fisica, la propria la capacità di seduzione; rappresentano apoteosi di energie conchiuse e ammalianti, tralascianti facili edonismi o interpretazioni maliziose.
Dal canto loro i disegni dialogano graficamente con la grande Maniera italiana del Cinquecento, con i morbidi corpi michelangioleschi e con la scultura classica esemplificata da Nike acefale provviste del solo tronco. L’assenza del capo e la negazione della raffigurazione di esso indica, per la Micozzi, il desiderio di esprimere libertà e indipendenza da ogni tipo di controllo psicologico, soprattutto soppressivo.
L’elemento femminile anche in assenza di testa e di arti è, comunque, parte integrante del cosmo, e attraverso lo spirito è in connessione con il tutto e con l’umanità intera.

440,00

Addentrarsi nell’opera di Maria Micozzi significa comprendere le connessioni che essa pone con la filosofia, la sociologia e la psicanalisi.

Dietro a immagini di anatomie incise in bianco e nero si celano messaggi complessi apparentemente di semplice lettura: corpi femminili, spezzati, singoli o in combinazioni, acefali, senza arti eppur palpitanti di vita.

Sono interpreti della forza generatrice, grembi riproduttivi che enfatizzano la propria potenza fisica, la propria la capacità di seduzione; rappresentano apoteosi di energie conchiuse e ammalianti, tralascianti facili edonismi o interpretazioni maliziose.

Dal canto loro i disegni dialogano graficamente con la grande Maniera italiana del Cinquecento, con i morbidi corpi michelangioleschi e con la scultura classica esemplificata da Nike acefale provviste del solo tronco. L’assenza del capo e la negazione della raffigurazione di esso indica, per la Micozzi, il desiderio di esprimere libertà e indipendenza da ogni tipo di controllo psicologico, soprattutto soppressivo.

L’elemento femminile anche in assenza di testa e di arti è, comunque, parte integrante del cosmo, e attraverso lo spirito è in connessione con il tutto e con l’umanità intera.

 

440,00

Addentrarsi nell’opera di Maria Micozzi significa comprendere le connessioni che essa pone con la filosofia, la sociologia e la psicanalisi.
Dietro a immagini di anatomie incise in bianco e nero si celano messaggi complessi apparentemente di semplice lettura: corpi femminili, spezzati, singoli o in combinazioni, acefali, senza arti eppur palpitanti di vita.
Sono interpreti della forza generatrice, grembi riproduttivi che enfatizzano la propria potenza fisica, la propria la capacità di seduzione; rappresentano apoteosi di energie conchiuse e ammalianti, tralascianti facili edonismi o interpretazioni maliziose.
Dal canto loro i disegni dialogano graficamente con la grande Maniera italiana del Cinquecento, con i morbidi corpi michelangioleschi e con la scultura classica esemplificata da Nike acefale provviste del solo tronco. L’assenza del capo e la negazione della raffigurazione di esso indica, per la Micozzi, il desiderio di esprimere libertà e indipendenza da ogni tipo di controllo psicologico, soprattutto soppressivo.
L’elemento femminile anche in assenza di testa e di arti è, comunque, parte integrante del cosmo, e attraverso lo spirito è in connessione con il tutto e con l’umanità intera.