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TRATTATIVA PRIVATA, CONTATTARE LA GALLERIA

La percezione sensibile dell’immaginario di Daniele Govi si coglie soprattutto nelle sue “marine”: egli attinge al mondo dei ricordi personali, alle suggestioni rilasciate dalla vista del mare, alle emozioni che sfiorano chiunque vi si connetta.

Il raggio meraviglioso dell’istante, l’attimo fuggitivo.

Il mare e la spiaggia vengono visti come un presente imponente, ingombranti nell’animo, mossi dei caldi colori della terra che si incontrano con gli azzurri decantati e morbidi dell’acqua salata che si increspano sulla superficie.

Figure umane e soprattutto il mondo felino (una sfera, quella dei gatti, caratterizzante per l’artista, tanto da averla fatta sua con il neologismo “Govatti”) si confrontano con il litorale, ognuno restando dentro la propria dimensione dinanzi all’emozione immutevole tramessa dal moto continuo del mare.

Daniele Govi si è occupato di scenografia, lavorando ad allestimenti teatrali e performance multimediali dirette dalla coreografa Giorgia Macchi; forse proprio per questo ha da sempre amato sperimentare materiali differenti nella sua produzione, come in questo caso la cartapesta usata come tela, conosciuta da vicino nella sua attività di mastro  carnevalaio per il carnevale di San Vincenzo.