Visualizzazione del risultato

970,00

Quella di Stefano Mancini è una rappresentazione onirica di scenografie mobili, figurine bidimensionali che si avvicendano in un fantasmagorico articolarsi di luci, colori, immagini, e orpelli ornamentali.

Protagonista risulta l’allestimento scenico, inquadrato in danzanti prospettive di città e palazzi ma anche palcoscenici su cui si aprono siparietti allegri.

Un mondo di personaggi animati: ballerine formose con gentiluomini vestiti di abiti sontuosi o circensi, richiusi in idilli amorosi ricchi di cromatismi decorativi.

L’inserzione di frasi didascaliche, assegna nuovo potere comunicativo alla parola inserendo il messaggio chiave dell’opera rappresentata, come in questo caso: “Io considero il mondo per quello che è: un palcoscenico dove ognuno deve recitare la sua parte” dall’Atto I scena 1 dell’opera teatrale “Il Mercante di Venezia” di William Shakespeare a cui la produzione artistica è dedicata.

Un tripudio gioioso di multiformi e polimateriche presenze si stagliano dinanzi allo spettatore per librare in volo lo spirito fantastico che vive, a volte sopito, dentro ognuno di noi.