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94,00

Valentina Sacchelli riesce a dare sfogo alla propria creatività con naturalezza, e in maniera molto originale concepisce uno dei suoi primi progetti, dal titolo “Sulle orme di Galileo Chini”.

Si tratta di una raccolta di dipinti che ha per soggetto le facciate degli edifici in stile liberty che animano la celebre passeggiata di Viareggio ed alcune delle ville che sorgono davanti alle mura di Lucca.

La ricerca che l’artista conduce mira a valorizzare questi antichi edifici , ormai trascurati e dati tristemente per scontati dalla popolazione locale, puntando a conferire loro, attraverso i propri quadri, una rinnovata bellezza e un’aura di serena collocazione in uno spazio atemporale, quasi fantastico.

L’originalità del progetto risiede nell’elaborazione figurativa con cui Valentina Sacchelli da forma alle proprie opere; l’artista infatti rilegge in chiave personale lo stile degli edifici viareggini e lucchesi, tenendo in considerazione le suggestioni artistiche cui si è soffermata negli anni e che in questo progetto in particolare conducono alla figura del celebre artista toscano Galileo Chini, esponente di spicco del liberty italiano e riconosciuto a livello internazionale.

Chini fu effettivamente coinvolto nella realizzazione di alcune facciate della passeggiata viareggina ed in questo progetto diventa una presenza tangibile e costante.

Ogni facciata è infatti trasposta in pittura e completata, nelle parti realmente danneggiate o mancanti delle vetrate, con delle citazioni figurative tratte proprio dalla sua celebre opera “La Primavera”, del 1914, raffigurante figure femminili avvolte da un immenso giardino ricco di fiori e vegetazione. Le cascate di colori organizzate in figure geometriche e floreali con cui Valentina Sacchelli riproduce le vetrate, regalano all’osservatore una sensazione di armonia e di tempo sospeso, proprio come nell’opera di Chini.

60,00

Nathalie Masotti, oltre a realizzare delle pitture su vetro davvero interessanti, produce miniature su carta sulle quali ama sperimentare materiali: stoffa, decorazioni floreali, accessori e bijoux, il tutto unito alla pittura e al disegno artistico.

Il soggetto da lei prediletto per questo filone tematico è la Geisha, donna particolarmente versata nella musica, nel canto e nella danza.

Da sempre attratta dall’Arte Giapponese e dalle sue varie forme artistiche, Nathalie ha dato vita alla “Geisha Collection Style Series”, riproducendo questa figura molto diffusa nel diciottesimo e nel diciannovesimo secolo e che sta ora man mano scomparendo.

L’opera riporta la sigla in basso a destra (N.M) e sul retro l’autentica dell’artista.

150,00

La bellezza delle cose semplici può dirsi concetto base nelle opere di Valentina Sacchelli, che nella loro sobrietà figurativa ci immergono in un immaginario profondamente interiorizzato dall’artista, cui da libero sfogo nel processo creativo.

Un immaginario che non comprende solo gli stimoli ricevuti in ambiente accademico ma anche le suggestioni dei luoghi d’origine, la Versilia appunto e, in anni più recenti, la campagna lucchese nei dintorni di Pescaglia: piccolo paese nel quale l’artista vive e nelle cui campagne ama passeggiare con un taccuino in tasca per poter fissare ogni spunto utile ad arricchire la propria produzione pittorica.

Il risultato del girovagare e del vivere quotidianamente la natura che circonda il paesino della lucchesia, arricchisce l’arte di Valentina Sacchelli , che si articola anche in un secondo filone oltre a quello che segue le orme di Galileo Chini e si sviluppa con l’elaborazione figurativa della tanto amata campagna di San Martino in Freddana, autentico fortino di pace e tranquillità per l’artista.

I dipinti richiamano uno stile naif, affine all’arte del post-impressionista francese Henri Rousseau; questo per le campiture cromatiche, la resa prospettica ed i soggetti scelti.

Valentina Sacchelli sceglie di dipingere scene di asinelli che si nascondono dietro a ai cipressi, uccellini che fanno capolino in un campo di cipolle e le più caratteristiche architetture del luogo, di nuovo rese con la tecnica ad acrilico e sempre contrassegnate da un’essenzialità necessaria ma non scontata, finalizzata a portare l’attenzione sulla bellezza della semplicità di pomeriggi passati in giro per la campagna.

Tutto ciò trasmette appieno il forte attaccamento dell’artista ai luoghi ritratti, cosa che emerge chiaramente come uno dei messaggi principali delle sue opere.

175,00

La bellezza delle cose semplici può dirsi concetto base nelle opere di Valentina Sacchelli, che nella loro sobrietà figurativa ci immergono in un immaginario profondamente interiorizzato dall’artista, cui da libero sfogo nel processo creativo.

Un immaginario che non comprende solo gli stimoli ricevuti in ambiente accademico ma anche le suggestioni dei luoghi d’origine, la Versilia appunto e, in anni più recenti, la campagna lucchese nei dintorni di Pescaglia: piccolo paese nel quale l’artista vive e nelle cui campagne ama passeggiare con un taccuino in tasca per poter fissare ogni spunto utile ad arricchire la propria produzione pittorica.

Il risultato del girovagare e del vivere quotidianamente la natura che circonda il paesino della lucchesia, arricchisce l’arte di Valentina Sacchelli , che si articola anche in un secondo filone oltre a quello che segue le orme di Galileo Chini e si sviluppa con l’elaborazione figurativa della tanto amata campagna di San Martino in Freddana, autentico fortino di pace e tranquillità per l’artista.

I dipinti richiamano uno stile naif, affine all’arte del post-impressionista francese Henri Rousseau; questo per le campiture cromatiche, la resa prospettica ed i soggetti scelti.

Valentina Sacchelli sceglie di dipingere scene di asinelli che si nascondono dietro a ai cipressi, uccellini che fanno capolino tra i canneti lungo il fiume Serchio e le più caratteristiche architetture del luogo, di nuovo rese con la tecnica ad acrilico e sempre contrassegnate da un’essenzialità necessaria ma non scontata, finalizzata a portare l’attenzione sulla bellezza della semplicità di pomeriggi passati in giro per la campagna.

Tutto ciò trasmette appieno il forte attaccamento dell’artista ai luoghi ritratti, cosa che emerge chiaramente come uno dei messaggi principali delle sue opere.

320,00

Nathalie Masotti nel tempo ha sviluppato una crescente creatività artistica che ha avuto origine dalla sua passione per le Arti Decorative e che si è manifestata, recentemente, in una vera e propria Pittura su Vetro.

La lastra diviene la sua personale tela d’autore!

Dalla scelta del vetro al quella del colore, la tecnica della pittura su vetro è difficile così come leggiadro e delicato è poi il risultato che si ottiene.

Richiede occhio e pazienza oltre a una particolare tecnica e manualità.

Nathalie applica il colore o la polvere dal retro della superficie, in modo che il disegno traspaia attraverso  la lastra di vetro che così resta liscia e, a sua volta, riveste il retro con un’ulteriore lastra a protezione della raffigurazione.

L’opera presenta le iniziali dell’artista in basso a destra (N.M.) ed è corredata da cornice artigianale e da autentica posta sul retro.

60,00

Nathalie Masotti, oltre a realizzare delle pitture su vetro davvero interessanti, produce miniature su carta sulle quali ama sperimentare materiali: stoffa, decorazioni floreali, accessori e bijoux, il tutto unito alla pittura e al disegno artistico.

Il soggetto da lei prediletto per questo filone tematico è la Geisha, donna particolarmente versata nella musica, nel canto e nella danza.

Da sempre attratta dall’Arte Giapponese e dalle sue varie forme artistiche, Nathalie ha dato vita alla “Geisha Collection Style Series”, riproducendo questa figura molto diffusa nel diciottesimo e nel diciannovesimo secolo e che sta ora man mano scomparendo.

L’opera riporta la sigla in basso a destra (N.M) e sul retro l’autentica dell’artista.

240,00

Avendo dimestichezza con la programmazione fin da adolescente, ROLENZO ha interpretato letteralmente la parola linguaggio riferita al codice: un linguaggio serve a condividere, comunicare, trasmettere esperienze e questo è ciò che cerca di fare attraverso le sue opere.

La sua ricerca si basa essenzialmente sul raccontare il mondo digitale e la tecnologia, questo può avvenire tramite codice HTML, PHP, Python, Javascript o altro, una tela dipinta a olio o, come in questo caso, un quadro battuto a macchina da scrivere.

Nella tecnologia si nasconde un’anima profonda, un universo fatto di passione, paure ed emozioni, trappole e opportunità.

Chi meglio di un programmatore per raccontarne l’essenza?

L’opera, originale e pezzo unico d’autore, è corredata da cornice artigianale come voluto dall’artista.

120,00

Quest’opera rientra nel progetto “Sulle orme di Galileo Chini” anche se Valentina Sacchelli tende a precisare l’intento di omaggiare il più significativo artista della secessione viennese: Gustav Klimt.

Infatti l’albero, la così detta “quercia delle streghe” situata nel parco di Villa Carrara a Gragnano, frazione di Capannori, in località San Martino in Colle, la cui chioma sviluppatisi in senso orizzontale ha dato adito alla leggenda che si tenessero sabba di streghe sui rami della quercia (da qui il nome), viene rappresentato al negativo: ad essere colorato è lo sfondo e la sagoma rimane quasi in rilievo, in un colore marrone intenso.

Il dipinto ricorda indubbiamente una produzione di Gustav Klimt ma il fatto che le citazioni figurative dell’ornamento siano  tratte, anche in questo caso, dalla celebre opera di Galileo Chini “La Primavera” del 1914 rende l’omaggio della Sacchelli un ponte ideale tra la gli artisti della Wiener Sezession e l’ Art Noveau.

100,00

La bellezza delle cose semplici può dirsi concetto base nelle opere di Valentina Sacchelli, che nella loro sobrietà figurativa ci immergono in un immaginario profondamente interiorizzato dall’artista, cui da libero sfogo nel processo creativo.

Un immaginario che non comprende solo gli stimoli ricevuti in ambiente accademico ma anche le suggestioni dei luoghi d’origine, la Versilia appunto e, in anni più recenti, la campagna lucchese nei dintorni di Pescaglia: piccolo paese nel quale l’artista vive e nelle cui campagne ama passeggiare con un taccuino in tasca per poter fissare ogni spunto utile ad arricchire la propria produzione pittorica.

Il risultato del girovagare e del vivere quotidianamente la natura che circonda il paesino della lucchesia, arricchisce l’arte di Valentina Sacchelli , che si articola anche in un secondo filone oltre a quello che segue le orme di Galileo Chini e si sviluppa con l’elaborazione figurativa della tanto amata campagna di San Martino in Freddana, autentico fortino di pace e tranquillità per l’artista.

I dipinti richiamano uno stile naif, affine all’arte del post-impressionista francese Henri Rousseau; questo per le campiture cromatiche, la resa prospettica ed i soggetti scelti.

Valentina Sacchelli sceglie di dipingere scene di asinelli che si nascondono dietro a ai cipressi, uccellini che fanno capolino in un campo di cipolle e le più caratteristiche architetture del luogo, di nuovo rese con la tecnica ad acrilico e sempre contrassegnate da un’essenzialità necessaria ma non scontata, finalizzata a portare l’attenzione sulla bellezza della semplicità di pomeriggi passati in giro per la campagna.

Tutto ciò trasmette appieno il forte attaccamento dell’artista ai luoghi ritratti, cosa che emerge chiaramente come uno dei messaggi principali delle sue opere.

60,00

Nathalie Masotti, oltre a realizzare delle pitture su vetro davvero interessanti, produce miniature su carta sulle quali ama sperimentare materiali: stoffa, decorazioni floreali, accessori e bijoux, il tutto unito alla pittura e al disegno artistico.

Il soggetto da lei prediletto per questo filone tematico è la Geisha, donna particolarmente versata nella musica, nel canto e nella danza.

Da sempre attratta dall’Arte Giapponese e dalle sue varie forme artistiche, Nathalie ha dato vita alla “Geisha Collection Style Series”, riproducendo questa figura molto diffusa nel diciottesimo e nel diciannovesimo secolo e che sta ora man mano scomparendo.

L’opera riporta la sigla in basso a destra (N.M) e sul retro l’autentica dell’artista.

280,00

Nathalie Masotti nel tempo ha sviluppato una crescente creatività artistica che ha avuto origine dalla sua passione per le Arti Decorative e che si è manifestata, recentemente, in una vera e propria Pittura su Vetro.

La lastra diviene la sua personale tela d’autore!

Dalla scelta del vetro al quella del colore, la tecnica della pittura su vetro è difficile così come leggiadro e delicato è poi il risultato che si ottiene.

Richiede occhio e pazienza oltre a una particolare tecnica e manualità.

Nathalie applica il colore o la polvere dal retro della superficie, in modo che il disegno traspaia attraverso  la lastra di vetro che così resta liscia e, a sua volta, riveste il retro con un’ulteriore lastra a protezione della raffigurazione (il riflesso che si vede nell’immagine è in realtà la trasparenza del vetro che fa intravedere il pavimento della galleria).

L’opera è corredata da cornice artigianale e da autentica posta sul retro.

250,00

Avendo dimestichezza con la programmazione fin da adolescente, ROLENZO ha interpretato letteralmente la parola linguaggio riferita al codice: un linguaggio serve a condividere, comunicare, trasmettere esperienze e questo è ciò che cerca di fare attraverso le sue opere.

La sua ricerca si basa essenzialmente sul raccontare il mondo digitale e la tecnologia, questo può avvenire tramite codice HTML, PHP, Python, Javascript o altro, una tela dipinta a olio o, come in questo caso, un quadro battuto a macchina da scrivere.

Nella tecnologia si nasconde un’anima profonda, un universo fatto di passione, paure ed emozioni, trappole e opportunità.

Chi meglio di un programmatore per raccontarne l’essenza?

L’opera, originale e pezzo unico d’autore, è corredata da cornice artigianale come voluto dall’artista.