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Quest’opera rientra nel progetto “Sulle orme di Galileo Chini” anche se Valentina Sacchelli tende a precisare l’intento di omaggiare il più significativo artista della secessione viennese: Gustav Klimt.

Infatti l’albero, la così detta “quercia delle streghe” situata nel parco di Villa Carrara a Gragnano, frazione di Capannori, in località San Martino in Colle, la cui chioma sviluppatisi in senso orizzontale ha dato adito alla leggenda che si tenessero sabba di streghe sui rami della quercia (da qui il nome), viene rappresentato al negativo: ad essere colorato è lo sfondo e la sagoma rimane quasi in rilievo, in un colore marrone intenso.

Il dipinto ricorda indubbiamente una produzione di Gustav Klimt ma il fatto che le citazioni figurative dell’ornamento siano  tratte, anche in questo caso, dalla celebre opera di Galileo Chini “La Primavera” del 1914 rende l’omaggio della Sacchelli un ponte ideale tra la gli artisti della Wiener Sezession e l’ Art Noveau.