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1.040,00

Nella bottega paterna, il noto scultore Dino Nannipieri, Donatella ha appreso l’arte fin da piccola, vedendo il padre lavorare la creta trasformandola in figure, per lo più femminili e di varie dimensioni.

E’ stato del tutto naturale per lei, perciò, iniziare a giocare con quel materiale morbido per formare strani oggetti che con il tempo si sono trasformati in bambine, ragazze e donne mature, riflessive o intente in una attività, sedute o sdraiate.

La tradizione toscana della terracotta ha radici lontane e, nelle sue opere, Donatella risale all’iconografia e alle forme dei manufatti etruschi e anche ellenistici, come le “Tanagrine”, statuette fittili policrome colte in momenti di intima quotidianità.

Nella sua produzione si riscontra la cultura classicheggiante, forse mediata attraverso lo studio dei lavori di Marino Marini, Arturo Martini, Emilio Greco, Manzù e Amalia Ciardi Duprè.

Nel caso del gruppo scultoreo “Accordi di donne”, la scultrice ha voluto rappresentare un trio di donne musiciste, violoncello, contrabbasso e canto, nate dalla passione dell’artista per la musica, per il canto e per il suono magico degli strumenti ad arco, che ha voluto definire con le parole di M. De Cervantes nel suo “El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha” : “Señora, donde hay musica no puede haber cosa mala“.

1.098,00

L’universo di Valentini appare ordinato, studiato, costruito, tra costellazioni, pianeti, satelliti e un avvilupparsi di forme e schemi logici.

L’arte antica ritorna attraverso Vitruvio e l’impiego dell’arco assume valenza centrale nelle composizioni di carattere architettonico o nelle immagini di città imperiali.

Si insinua, nelle sue opere, l’infinita identità del tempo costruito in sequenze oppure dissezionato; ma si strutturano altresì spazi perfetti, con l’intento di inventare città ideali tracciate attraverso un’asciutta concisione di linee e di cromatismi lunari che si uniscono a materiali polimorfi.

“Disegni del cielo” è impreziosita da un delicato retouche in foglia oro zecchino.

 

1.830,00

In questa puntasecca di Walter Valentini, grande pittore, scultore e incisore italiano, gli elementi fondanti della sua poetica emergono prepotentemente: la cultura artistica del Rinascimento, fatta di armonia e di equilibrio, il senso dello spazio e delle proporzioni proprie dell’architettura, le ricerche astratte dei costruttivisti russi e dell’arte grafica della Bauhaus tedesca, dei grandi maestri dell’astrazione e dello spazialismo, l’esigenza di dare rappresentazione al finire del tempo, al cosmo, alla memoria.

Il tutto impreziosito da un magnifico ritocco in foglia oro che rende il viaggio nel cosmo di Valentini un’esperienza unica.

1.830,00

In questa puntasecca di Walter Valentini, grande pittore, scultore e incisore italiano, gli elementi fondanti della sua poetica emergono prepotentemente: la cultura artistica del Rinascimento, fatta di armonia e di equilibrio, il senso dello spazio e delle proporzioni proprie dell’architettura, le ricerche astratte dei costruttivisti russi e dell’arte grafica della Bauhaus tedesca, dei grandi maestri dell’astrazione e dello spazialismo, l’esigenza di dare rappresentazione al finire del tempo, al cosmo, alla memoria.

Il tutto impreziosito da un magnifico ritocco in foglia oro che rende il viaggio nel cosmo di Valentini un’esperienza unica.