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156,00

Le opere di Donatella Nannipieri sono realizzate interamente a mano, singolarmente, con le tecniche più antiche, precedenti l’invenzione del tornio.

Il metodo più diretto consiste nel plasmare la creta con le mani o con stecche di legno, in un gioco continuo di aggiungere, togliere, premere, modificare.

Anche il “lucignolo” (la sovrapposizione di cordoncini di creta impastati insieme uno a uno) permette di realizzare le forme più varie che, talvolta, vengono decorate a impressione con timbri e materiali naturali.

In relazione alle argille e agli smalti usati, le cotture sono di vario tipo: quelle più tradizionali e quelle sperimentali come il raku, utilizzato per questo piatto, che dona particolari e sempre unici effetti materici e coloristici.

Curiosità ulteriore su questo esemplare: sul retro viene riportato anche un bollo di serie che reca la scritta “ARTE ITALICA. MADE IN ITALY. NOT FOR FOOD USE”.

Il bollo fa riferimento a una produzione in serie di piatti commissionata direttamente a Donatella Nannipieri da acquirenti americani, i quali selezionarono per l’esportazione alcuni esemplari e ne lasciarono un piccolo nucleo all’artista; questa ceramica fa parte di tale esclusivo nucleo.

156,00

Le opere di Donatella Nannipieri sono realizzate interamente a mano, singolarmente, con le tecniche più antiche, precedenti l’invenzione del tornio.

Il metodo più diretto consiste nel plasmare la creta con le mani o con stecche di legno, in un gioco continuo di aggiungere, togliere, premere, modificare.

Anche il “lucignolo” (la sovrapposizione di cordoncini di creta impastati insieme uno a uno) permette di realizzare le forme più varie che, talvolta, vengono decorate a impressione con timbri e materiali naturali.

In relazione alle argille e agli smalti usati, le cotture sono di vario tipo: quelle più tradizionali e quelle sperimentali come il raku, utilizzato per questo piatto, che dona particolari e sempre unici effetti materici e coloristici.

Curiosità ulteriore su questo esemplare: sul retro viene riportato anche un bollo di serie che reca la scritta “ARTE ITALICA. MADE IN ITALY. NOT FOR FOOD USE”.

Il bollo fa riferimento a una produzione in serie di piatti commissionata direttamente a Donatella Nannipieri da acquirenti americani, i quali selezionarono per l’esportazione alcuni esemplari e ne lasciarono un piccolo nucleo all’artista; questa ceramica fa parte di tale esclusivo nucleo.

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Le opere di Donatella Nannipieri sono realizzate interamente a mano, singolarmente, con le tecniche più antiche, precedenti l’invenzione del tornio.

Il metodo più diretto consiste nel plasmare la creta con le mani o con stecche di legno, in un gioco continuo di aggiungere, togliere, premere, modificare.

Anche il “lucignolo” (la sovrapposizione di cordoncini di creta impastati insieme uno a uno) permette di realizzare le forme più varie che, talvolta, vengono decorate a impressione con timbri e materiali naturali.

In relazione alle argille e agli smalti usati, le cotture sono di vario tipo: quelle più tradizionali e quelle sperimentali come il raku, utilizzato per questo piatto, che dona particolari e sempre unici effetti materici e coloristici.

Curiosità ulteriore su questo esemplare: sul retro viene riportato anche un bollo di serie che reca la scritta “ARTE ITALICA. MADE IN ITALY. NOT FOR FOOD USE”.

Il bollo fa riferimento a una produzione in serie di piatti commissionata direttamente a Donatella Nannipieri da acquirenti americani, i quali selezionarono per l’esportazione alcuni esemplari e ne lasciarono un piccolo nucleo all’artista; questa ceramica fa parte di tale esclusivo nucleo.