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390,00

Nel tempo Sandro Bracchitta ha saputo mettere a frutto tutte le esperienze vissute acquisendo un’unicità che lo rende riconoscibile ma, al tempo stesso, di volta in volta, riesce nel tentativo di creare stupore rispetto a opere che contengono segni che si ripetono ma che possono assumere significati e interpretazioni diverse: essi, infatti, cambiano come cambia e si evolve la vita e l’artista fa di conseguenza, anche se esistono dei capisaldi su cui si fonda la sua ricerca.

 

598,00

Nel tempo Sandro Bracchitta ha saputo mettere a frutto tutte le esperienze vissute acquisendo un’unicità che lo rende riconoscibile ma, al tempo stesso, di volta in volta, riesce nel tentativo di creare stupore rispetto a opere che contengono segni che si ripetono ma che possono assumere significati e interpretazioni diverse: essi, infatti, cambiano come cambia e si evolve la vita e l’artista fa di conseguenza, anche se esistono dei capisaldi su cui si fonda la sua ricerca.

 

256,00

Nel tempo Sandro Bracchitta ha saputo mettere a frutto tutte le esperienze vissute acquisendo un’unicità che lo rende riconoscibile ma, al tempo stesso, di volta in volta, riesce nel tentativo di creare stupore rispetto a opere che contengono segni che si ripetono ma che possono assumere significati e interpretazioni diverse: essi, infatti, cambiano come cambia e si evolve la vita e l’artista fa di conseguenza, anche se esistono dei capisaldi su cui si fonda la sua ricerca.

 

440,00

Nel tempo Sandro Bracchitta ha saputo mettere a frutto tutte le esperienze vissute acquisendo un’unicità che lo rende riconoscibile ma, al tempo stesso, di volta in volta, riesce nel tentativo di creare stupore rispetto a opere che contengono segni che si ripetono ma che possono assumere significati e interpretazioni diverse: essi, infatti, cambiano come cambia e si evolve la vita e l’artista fa di conseguenza, anche se esistono dei capisaldi su cui si fonda la sua ricerca.

 

1.952,00

Nel tempo Sandro Bracchitta ha saputo mettere a frutto tutte le esperienze vissute acquisendo un’unicità che lo rende riconoscibile ma, al tempo stesso, di volta in volta, riesce nel tentativo di creare stupore rispetto a opere che contengono segni che si ripetono ma che possono assumere significati e interpretazioni diverse: essi, infatti, cambiano come cambia e si evolve la vita e l’artista fa di conseguenza, anche se esistono dei capisaldi su cui si fonda la sua ricerca.

 

1.098,00

L’universo di Valentini appare ordinato, studiato, costruito, tra costellazioni, pianeti, satelliti e un avvilupparsi di forme e schemi logici.

L’arte antica ritorna attraverso Vitruvio e l’impiego dell’arco assume valenza centrale nelle composizioni di carattere architettonico o nelle immagini di città imperiali.

Si insinua, nelle sue opere, l’infinita identità del tempo costruito in sequenze oppure dissezionato; ma si strutturano altresì spazi perfetti, con l’intento di inventare città ideali tracciate attraverso un’asciutta concisione di linee e di cromatismi lunari che si uniscono a materiali polimorfi.

“Disegni del cielo” è impreziosita da un delicato retouche in foglia oro zecchino.

 

1.952,00

Nel tempo Sandro Bracchitta ha saputo mettere a frutto tutte le esperienze vissute acquisendo un’unicità che lo rende riconoscibile ma, al tempo stesso, di volta in volta, riesce nel tentativo di creare stupore rispetto a opere che contengono segni che si ripetono ma che possono assumere significati e interpretazioni diverse: essi, infatti, cambiano come cambia e si evolve la vita e l’artista fa di conseguenza, anche se esistono dei capisaldi su cui si fonda la sua ricerca.

 

1.830,00

In questa puntasecca di Walter Valentini, grande pittore, scultore e incisore italiano, gli elementi fondanti della sua poetica emergono prepotentemente: la cultura artistica del Rinascimento, fatta di armonia e di equilibrio, il senso dello spazio e delle proporzioni proprie dell’architettura, le ricerche astratte dei costruttivisti russi e dell’arte grafica della Bauhaus tedesca, dei grandi maestri dell’astrazione e dello spazialismo, l’esigenza di dare rappresentazione al finire del tempo, al cosmo, alla memoria.

Il tutto impreziosito da un magnifico ritocco in foglia oro che rende il viaggio nel cosmo di Valentini un’esperienza unica.

1.830,00

In questa puntasecca di Walter Valentini, grande pittore, scultore e incisore italiano, gli elementi fondanti della sua poetica emergono prepotentemente: la cultura artistica del Rinascimento, fatta di armonia e di equilibrio, il senso dello spazio e delle proporzioni proprie dell’architettura, le ricerche astratte dei costruttivisti russi e dell’arte grafica della Bauhaus tedesca, dei grandi maestri dell’astrazione e dello spazialismo, l’esigenza di dare rappresentazione al finire del tempo, al cosmo, alla memoria.

Il tutto impreziosito da un magnifico ritocco in foglia oro che rende il viaggio nel cosmo di Valentini un’esperienza unica.

292,00

Addentrarsi nell’opera di Maria Micozzi significa comprendere le connessioni che essa pone con la filosofia, la sociologia e la psicanalisi.

Dietro a immagini di anatomie incise in bianco e nero si celano messaggi complessi apparentemente di semplice lettura: corpi femminili, spezzati, singoli o in combinazioni, acefali, senza arti eppur palpitanti di vita.

Sono interpreti della forza generatrice, grembi riproduttivi che enfatizzano la propria potenza fisica, la propria la capacità di seduzione; rappresentano apoteosi di energie conchiuse e ammalianti, tralascianti facili edonismi o interpretazioni maliziose.

Dal canto loro i disegni dialogano graficamente con la grande Maniera italiana del Cinquecento, con i morbidi corpi michelangioleschi e con la scultura classica esemplificata da Nike acefale provviste del solo tronco. L’assenza del capo e la negazione della raffigurazione di esso indica, per la Micozzi, il desiderio di esprimere libertà e indipendenza da ogni tipo di controllo psicologico, soprattutto soppressivo.

L’elemento femminile anche in assenza di testa e di arti è, comunque, parte integrante del cosmo, e attraverso lo spirito è in connessione con il tutto e con l’umanità intera.

 

292,00

Addentrarsi nell’opera di Maria Micozzi significa comprendere le connessioni che essa pone con la filosofia, la sociologia e la psicanalisi.
Dietro a immagini di anatomie incise in bianco e nero si celano messaggi complessi apparentemente di semplice lettura: corpi femminili, spezzati, singoli o in combinazioni, acefali, senza arti eppur palpitanti di vita.
Sono interpreti della forza generatrice, grembi riproduttivi che enfatizzano la propria potenza fisica, la propria la capacità di seduzione; rappresentano apoteosi di energie conchiuse e ammalianti, tralascianti facili edonismi o interpretazioni maliziose.
Dal canto loro i disegni dialogano graficamente con la grande Maniera italiana del Cinquecento, con i morbidi corpi michelangioleschi e con la scultura classica esemplificata da Nike acefale provviste del solo tronco. L’assenza del capo e la negazione della raffigurazione di esso indica, per la Micozzi, il desiderio di esprimere libertà e indipendenza da ogni tipo di controllo psicologico, soprattutto soppressivo.
L’elemento femminile anche in assenza di testa e di arti è, comunque, parte integrante del cosmo, e attraverso lo spirito è in connessione con il tutto e con l’umanità intera.

440,00

Addentrarsi nell’opera di Maria Micozzi significa comprendere le connessioni che essa pone con la filosofia, la sociologia e la psicanalisi.

Dietro a immagini di anatomie incise in bianco e nero si celano messaggi complessi apparentemente di semplice lettura: corpi femminili, spezzati, singoli o in combinazioni, acefali, senza arti eppur palpitanti di vita.

Sono interpreti della forza generatrice, grembi riproduttivi che enfatizzano la propria potenza fisica, la propria la capacità di seduzione; rappresentano apoteosi di energie conchiuse e ammalianti, tralascianti facili edonismi o interpretazioni maliziose.

Dal canto loro i disegni dialogano graficamente con la grande Maniera italiana del Cinquecento, con i morbidi corpi michelangioleschi e con la scultura classica esemplificata da Nike acefale provviste del solo tronco. L’assenza del capo e la negazione della raffigurazione di esso indica, per la Micozzi, il desiderio di esprimere libertà e indipendenza da ogni tipo di controllo psicologico, soprattutto soppressivo.

L’elemento femminile anche in assenza di testa e di arti è, comunque, parte integrante del cosmo, e attraverso lo spirito è in connessione con il tutto e con l’umanità intera.