Visualizzazione di 2 risultati

1.340,00

La percezione sensibile dell’immaginario di Daniele Govi attinge al mondo dei ricordi personali, alle suggestioni rilasciate dalla vista del mare, alle emozioni che sfiorano chiunque vi si connetta.

Il raggio meraviglioso dell’istante, l’attimo fuggitivo.

In questa opera, realizzata in tecnica mista su sabbia, l’artista rappresenta uno scorcio delle sue zone, più precisamente Piombino e la centrale termoelettrica a olio di Tor del Sale, ufficialmente fuori servizio dal 2015 ma sempre presente lungo la costa; la natura e i colori del cielo nuvoloso stridono fortemente con l’architettura industriale visibile in lontananza, segnalando indiscutibilmente una contaminazione della natura.

 

TRATTATIVA PRIVATA, CONTATTARE LA GALLERIA

 

La percezione sensibile dell’immaginario di Daniele Govi si coglie soprattutto nelle sue “marine”: egli attinge al mondo dei ricordi personali, alle suggestioni rilasciate dalla vista del mare, alle emozioni che sfiorano chiunque vi si connetta.

Il raggio meraviglioso dell’istante, l’attimo fuggitivo.

La percezione sensibile dell’immaginario di Daniele Govi si coglie soprattutto nelle sue “marine”: egli attinge al mondo dei ricordi personali, alle suggestioni rilasciate dalla vista del mare, alle emozioni che sfiorano chiunque vi si connetta.

Un paesaggio, quello rappresentato da Govi, che ricorda l’impressionismo spagnolo del primo Novecento di Joaquin Sorolla y Bastida, in cui la soggettività dell’artista e le sue emozioni non si nascondono più ma prendono forma nei soggetti e nell’ambiente rappresentati.

Le sue opere, in questo caso “La donna di sabbia”, sono solite apparire come fotogrammi di un momento e di un luogo precisi, eppure non lo sono affatto perché per Govi la fotografia testimonia una traccia troppo tangibile della realtà e “non ti lascia più sognare”; le sue opere, invece, raccontano una realtà poetica, quasi trasfigurata dal grande potere della pittura.

Chi è la donna che guarda il mare? A cosa sta pensando?

Non è dato saperlo e forse non è nemmeno importante: la tecnica della sabbia su tela rende l’istante rarefatto, come in un ricordo, un pensiero che si perde in un soffio di brezza marina …