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1.400,00

Nelle sue opere, l’artista fa muovere, nella quotidianità e nella città di Torino, gli stessi personaggi che abitano la metropoli fantastica della DC Comics: Batman, Catwoman, il Joker.

«Trovavo intrigante inserire nella città in cui sono nato gli eroi dei fumetti che leggevo da ragazzino», spiega Moramarco.

In questo caso Batman viene rappresentato come un custode in un museo intento a leggere il giornale, con alle spalle una rappresentazione, in tipico stile pop art, di Wonder Woman.

Il quadro è caratterizzato da un lavoro di grafica e collage che rende il soggetto tridimensionale ed è arricchito da un retouche originale dell’autore, il tutto racchiuso all’interno di una cornice con vetro “invisibile”.

Il vetro “invisibile”, così chiamato perché non si vede, è un vetro che grazie a un trattamento “Magnetronico” su entrambi i lati, elimina i riflessi che passano dal 8% del vetro normale a meno del 0,5%, mantenendo così la nitidezza totale dell’immagine, il perfetto contrasto chiaro scuro e l’ideale risalto dei colori.

550,00

La produzione artistica di Laura Venturi viene caratterizzata da una gamma cromatica che si accende di forti bagliori, campiture che si animano di articolazioni interne, colori che danno luogo a frastagliate mescolanze su superfici animate di segni, al limite della gestualità.

Compaiono, nelle sue opere, stampigliate lettere dell’alfabeto, s’inseriscono nello spazio del quadro concreti frammenti di oggetti e affiora, così, la cultura artistica della pittrice: dal cubismo alla pop, dal futurismo all’arte povera, da Kandinskij al grafitismo, a Basquiat.

“Black map” è frutto di ricerche grafiche tridimensionali dell’artista e fa parte di una serie di “mappe mentali”: infatti, come viene utilizzato Google Earth per visualizzare da satellite le zone sulla Terra che ci interessano, così queste rappresentazioni artistiche mostrano i nostri pensieri, facendoci viaggiare tra le vie e i quartieri della nostra psiche.

Esattamente come riusciamo a distinguere le case, le strade, i ponti delle nostre città grazie al software, in “Black map” visualizziamo le case, le strade e i ponti dei nostri pensieri venendosi a concretizzare, così, una terza dimensione, una mappa virtuale, un cardiogramma a  rilievo, delle intime emozioni.

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Nelle sue opere, l’artista fa muovere, nella quotidianità e in città, gli stessi personaggi che abitano la metropoli fantastica della DC Comics: Batman, Catwoman, il Joker…

In questo caso, in esclusiva per la nostra galleria, viene rappresentata Harley Quinn che cammina, irriverente e pericolosa, per le vie di Pigalle, zona trendy di Parigi, famosa per il quartiere a luci rosse caratterizzato da neon ed eclettica movida notturna, dal cabaret del XIX secolo del Moulin Rouge a raffinati cocktail bar.

I vicoli a sud del Boulevard de Clichy, ricordano particolarmente le strade strette e articolate del centro storico di Lucca.

Il quadro è caratterizzato da un lavoro di grafica e collage che rende il soggetto tridimensionale ed è arricchito da un retouche originale dell’autore, il tutto racchiuso all’interno di una cornice con vetro “invisibile”.

Il vetro “invisibile”, così chiamato perché non si vede, è un vetro che grazie a un trattamento “Magnetronico” su entrambi i lati, elimina i riflessi che passano dal 8% del vetro normale a meno del 0,5%, mantenendo così la nitidezza totale dell’immagine, il perfetto contrasto chiaro scuro e l’ideale risalto dei colori.

550,00

La produzione artistica di Laura Venturi viene caratterizzata da una gamma cromatica che si accende di forti bagliori, campiture che si animano di articolazioni interne, colori che danno luogo a frastagliate mescolanze su superfici animate di segni, al limite della gestualità.

Compaiono, nelle sue opere, stampigliate lettere dell’alfabeto, s’inseriscono nello spazio del quadro concreti frammenti di oggetti e affiora, così, la cultura artistica della pittrice: dal cubismo alla pop, dal futurismo all’arte povera, da Kandinskij al grafitismo, a Basquiat.

“Heart Map” è frutto di ricerche grafiche tridimensionali dell’artista e fa parte di una serie di “mappe mentali”: in questo caso, attraverso l’espediente del collage, Laura Venturi gioca con il significato Earth (terra) del Software Google Earth che genera immagini della Terra utilizzando immagini satellitari e Heart (cuore) facendo divenire la sua opera la rappresentazione di una sorta di fotografia da satellite del cuore dell’artista.

Un insieme di intarsi, frammenti e cerchi ovalizzanti, spesso connotati dal significativo colore rosso, che identificano i punti saldi e fissi della vita e dell’animo di Laura.

 

520,00

Nelle sue opere, l’artista fa muovere, nella quotidianità e in città, gli stessi personaggi che abitano la metropoli fantastica della DC Comics: Batman, Catwoman, il Joker…

In questo caso viene rappresentato Joker nella versione interpretata da Jack Nicholson nel film “Batman” del 1989, in piedi in un salone e affiancato da un cane, o meglio una volpe vestita in maniera elegante, come un re…

Il quadro è caratterizzato da un lavoro di grafica e collage che rende il soggetto tridimensionale ed è arricchito da un retouche originale dell’autore, il tutto racchiuso all’interno di una cornice con vetro “invisibile”.

Il vetro “invisibile”, così chiamato perché non si vede, è un vetro che grazie a un trattamento “Magnetronico” su entrambi i lati, elimina i riflessi che passano dal 8% del vetro normale a meno del 0,5%, mantenendo così la nitidezza totale dell’immagine, il perfetto contrasto chiaro scuro e l’ideale risalto dei colori.

1.750,00

Nelle sue opere, l’artista fa muovere, nella quotidianità e nella città di Torino, gli stessi personaggi che abitano la metropoli fantastica della DC Comics: Batman, Catwoman, il Joker.

«Trovavo intrigante inserire nella città in cui sono nato gli eroi dei fumetti che leggevo da ragazzino», spiega Moramarco.

In questo caso Joker viene rappresentato in un museo seduto su una lattina della ben nota Campbell Tomato Soup, emblema della Pop Art di Andy Warhol.

Il quadro è caratterizzato da un lavoro di grafica e collage che rende il soggetto tridimensionale ed è arricchito da un retouche originale dell’autore, il tutto racchiuso all’interno di una cornice con vetro “invisibile”.

Il vetro “invisibile”, così chiamato perché non si vede, è un vetro che grazie a un trattamento “Magnetronico” su entrambi i lati, elimina i riflessi che passano dal 8% del vetro normale a meno del 0,5%, mantenendo così la nitidezza totale dell’immagine, il perfetto contrasto chiaro scuro e l’ideale risalto dei colori.

730,00

Viene qui rappresentato Joker nella versione “Il Cavaliere Oscuro”, interpretato da Heath Ledger che indossa una maglietta raffigurante Marilyn Monroe ammiccante, intenta a creare un palloncino con una gomma da masticare e seduto su un barattolo di Campbell Soup, omaggio, come dice il titolo a “Campbell’s Soup Cans”, opera d’arte realizzata nel 1962 da Andy Warhol.

Il multiplo è impreziosito da un collage in rilievo e da un ritocco d’autore dato da parti realizzate in simil-velluto sulla superficie.

La grafica  riporta in calce la numerazione dell’esemplare di serie (59/99) e la firma autografa dell’artista che avvalora l’autenticità dell’acquisto.

1.900,00

Nelle sue opere, l’artista fa muovere, nella quotidianità e nella città di Torino, gli stessi personaggi che abitano la metropoli fantastica della DC Comics: Batman, Catwoman, il Joker.

«Trovavo intrigante inserire nella città in cui sono nato gli eroi dei fumetti che leggevo da ragazzino», spiega Moramarco.

In questo caso Harley Quinn, ritratta nell’interpretazione di Margot Robbie in “Suicide Squad”, cammina con una mazza da baseball portata dietro le spalle al centro di in un salone con dietro una composizione con Lego che ricorda un’opera di Piet Mondrian, a cui l’autore rende omaggio.

Il quadro è caratterizzato da un lavoro di grafica e collage che rende il soggetto tridimensionale ed è arricchito da un retouche originale dell’autore, il tutto racchiuso all’interno di una cornice con vetro “invisibile”.

Il vetro “invisibile”, così chiamato perché non si vede, è un vetro che grazie a un trattamento “Magnetronico” su entrambi i lati, elimina i riflessi che passano dal 8% del vetro normale a meno del 0,5%, mantenendo così la nitidezza totale dell’immagine, il perfetto contrasto chiaro scuro e l’ideale risalto dei colori.

550,00

La produzione artistica di Laura Venturi viene caratterizzata da una gamma cromatica che si accende di forti bagliori, campiture che si animano di articolazioni interne, colori che danno luogo a frastagliate mescolanze su superfici animate di segni, al limite della gestualità.

Compaiono, nelle sue opere, stampigliate lettere dell’alfabeto, s’inseriscono nello spazio del quadro concreti frammenti di oggetti e affiora, così, la cultura artistica della pittrice: dal cubismo alla pop, dal futurismo all’arte povera, da Kandinskij al grafitismo, a Basquiat.

“Red Map” è frutto di ricerche grafiche tridimensionali dell’artista e fa parte di una serie di “mappe mentali”: in questo caso, l’espediente del collage dona vita a una mappa di sentimenti, dove il colore rosso risulta prevalente e, attraverso ritagli di scritti, pensieri donati alla carta, l’animo dell’artista prende forma in questa raffigurazione astratta di un io nascosto, immanente e preziosamente custodito.

 

520,00

Nelle sue opere, l’artista fa muovere, nella quotidianità e in città, gli stessi personaggi che abitano la metropoli fantastica della DC Comics: Batman, Catwoman, il Joker…

In questo caso viene rappresentata Catwoman, intenta a farsi  un bagno nella vasca, senza mai separarsi dalla propria maschera e rilassandosi con una sigaretta e una birra gelata; sulle piastrelle, l’inconfondibile ombra del gatto…

Il quadro è caratterizzato da un lavoro di grafica e collage che rende il soggetto tridimensionale ed è arricchito da un retouche originale dell’autore, il tutto racchiuso all’interno di una cornice con vetro “invisibile”.

Il vetro “invisibile”, così chiamato perché non si vede, è un vetro che grazie a un trattamento “Magnetronico” su entrambi i lati, elimina i riflessi che passano dal 8% del vetro normale a meno del 0,5%, mantenendo così la nitidezza totale dell’immagine, il perfetto contrasto chiaro scuro e l’ideale risalto dei colori.

1.400,00

Nelle sue opere, l’artista fa muovere, nella quotidianità e nella città di Torino, gli stessi personaggi che abitano la metropoli fantastica della DC Comics: Batman, Catwoman, il Joker.

«Trovavo intrigante inserire nella città in cui sono nato gli eroi dei fumetti che leggevo da ragazzino», spiega Moramarco.

Per dare vita a questa Torino fumettistica, Moramarco ricorre a una tecnica che aggiorna la lezione del Canaletto e della sua camera ottica.

Il quadro è caratterizzato da un lavoro di grafica e collage che rende il soggetto tridimensionale ed è arricchito da un retouche originale dell’autore, il tutto racchiuso all’interno di una cornice con vetro “invisibile”.

Il vetro “invisibile”, così chiamato perché non si vede, è un vetro che grazie a un trattamento “Magnetronico” su entrambi i lati, elimina i riflessi che passano dal 8% del vetro normale a meno del 0,5%, mantenendo così la nitidezza totale dell’immagine, il perfetto contrasto chiaro scuro e l’ideale risalto dei colori.

550,00

La produzione artistica di Laura Venturi viene caratterizzata da una gamma cromatica che si accende di forti bagliori, campiture che si animano di articolazioni interne, colori che danno luogo a frastagliate mescolanze su superfici animate di segni, al limite della gestualità.

Compaiono, nelle sue opere, stampigliate lettere dell’alfabeto, s’inseriscono nello spazio del quadro concreti frammenti di oggetti e affiora, così, la cultura artistica della pittrice: dal cubismo alla pop, dal futurismo all’arte povera, da Kandinskij al grafitismo, a Basquiat.

“Sismap” è frutto di ricerche grafiche tridimensionali dell’artista e fa parte di una serie di “mappe mentali”: in questo caso, l’espediente del collage fa si che l’opera diventi la mappa di un sisma emozionale, con un epicentro interiore collocato al margine del mare dei sentimenti.

Tutti i frammenti di collage paiono pronti a tremare per l’onda d’urto, eppure restano immobili; questo perché dopo ogni terremoto, ogni cambiamento, torna sempre la stabilità che non è più la stessa di prima ma risulta dotata di un nuovo equilibrio.