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1.400,00

La percezione sensibile dell’immaginario di Daniele Govi si coglie soprattutto nelle sue “marine”: egli attinge al mondo dei ricordi personali, alle suggestioni rilasciate dalla vista del mare, alle emozioni che sfiorano chiunque vi si connetta.

Il raggio meraviglioso dell’istante, l’attimo fuggitivo.

Il mare e la spiaggia vengono visti come un presente imponente, ingombranti nell’animo, mossi dai caldi colori della terra che si incontrano con gli azzurri decantati e morbidi dell’acqua salata che si increspano sulla superficie.

“Bagnanti 2004” nasce come bozzetto dell’opera “La spiaggia della memoria” del 2005, realizzata in occasione del cinquecentenario della Battaglia di San Vincenzo e del conseguente riallestimento dell’omonimo trittico nella nuova Sala Consiliare ricavata nell’antica torre di San Vincenzo

1.200,00

La percezione sensibile dell’immaginario di Daniele Govi attinge al mondo dei ricordi personali, alle suggestioni rilasciate dalla vista del mare, alle emozioni che sfiorano chiunque vi si connetta.

Il raggio meraviglioso dell’istante, l’attimo fuggitivo.

In questa opera, olio su tela, l’artista rappresenta una scena tipica del Porto di Piombino, situato al confine tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno. È il terzo porto italiano per traffico passeggeri con linee verso l’isola d’Elba, la Sardegna, la Corsica e Pianosa.

Il Porto di Piombino è importante è anche a livello commerciale e industriale, collegato principalmente alla presenza degli stabilimenti siderurgici di Piombino e, infatti, a essere ritratti in primo piano sono la poppa di un mercantile in partenza e il suo fumaiolo centrale attivo.

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La percezione sensibile dell’immaginario di Daniele Govi si coglie soprattutto nelle sue “marine”: egli attinge al mondo dei ricordi personali, alle suggestioni rilasciate dalla vista del mare, alle emozioni che sfiorano chiunque vi si connetta.

Il raggio meraviglioso dell’istante, l’attimo fuggitivo.

La percezione sensibile dell’immaginario di Daniele Govi si coglie soprattutto nelle sue “marine”: egli attinge al mondo dei ricordi personali, alle suggestioni rilasciate dalla vista del mare, alle emozioni che sfiorano chiunque vi si connetta.

Il raggio meraviglioso dell’istante, l’attimo fuggitivo.

Il mare e la spiaggia vengono visti come un presente imponente, ingombranti nell’animo, mossi dei caldi colori della terra che si incontrano con gli azzurri decantati e morbidi dell’acqua salata che si increspano sulla superficie.

Un paesaggio, quello rappresentato da Govi, che ricorda l’impressionismo spagnolo del primo Novecento di Joaquin Sorolla y Bastida, in cui la soggettività dell’artista e le sue emozioni non si nascondono più ma prendono forma nei soggetti e nell’ambiente rappresentati.

Figure umane, come questa donna raffigurata di spalle intenta ad ammirare una regata velica, si confrontano con il litorale, ognuno restando dentro la propria dimensione dinanzi all’emozione immutevole tramessa dal moto continuo del mare.

1.340,00

È il mondo coloratissimo della pubblicità con i propri slogan che interessa a Lorenzo Crivellaro e che possiamo apprezzare in questa serigrafia; quello della Pop Art intesa come forma d’espressione dell’immaginario collettivo, rivolta alla comunità, compresa da tutti.

I collage di mode e marchi primitivi giocano dinanzi allo spettatore, articolandosi come ricordi sovrapposti, ogni volta, in combinazioni nuove.

In questa opera originale ci rappresenta la sua personale interpretazione del logo storico della birra Metzger di Torino; forse non tutti sanno che il celebre motto “chi beve birra campa cent’anni” fu inventato proprio per pubblicizzare questo marchio risalente alla seconda metà del XIX secolo.

1.300,00

Il soggetto preferito di PA3LO risulta essere il ritratto femminile di cui, in ogni sua opera,  cerca di rappresentare sfaccettature introspettive differenti, caratterizzando la rappresentazione con il colore e la sperimentazione attraverso materie le quali, solitamente, non vengono adoperate allo stato puro.

Dal 2015 Paolo Ceccanti lavora in Costa Azzurra, dove, annualmente, gestisce spazi espositivi per vendita delle proprie produzioni e ha partecipato ad alcune collettive delle quali si ricorda quella presso l’ Entrepôt Galerie d’Art a Monaco nel 2017.

L’artista subisce una forte discrepanza tra la maturità ben visibile della sua produzione (sotto il profilo tecnico e figurativo) e la scarsa conoscenza sulle molteplici piazze del mercato dell’arte che fa di lui un autore emergente.

L’opera “Sophia 2020”, olio su tela, è corredata da cornice artigianale come voluta dall’artista.

1.400,00

La percezione sensibile dell’immaginario di Daniele Govi si coglie soprattutto nelle sue “marine”: egli attinge al mondo dei ricordi personali, alle suggestioni rilasciate dalla vista del mare, alle emozioni che sfiorano chiunque vi si connetta.

Il raggio meraviglioso dell’istante, l’attimo fuggitivo.

Il mare e la spiaggia vengono visti come un presente imponente, ingombranti nell’animo, mossi dai caldi colori della terra che si incontrano con gli azzurri decantati e morbidi dell’acqua salata che si increspano sulla superficie.

Un paesaggio, quello rappresentato da Govi, che ricorda l’impressionismo spagnolo del primo Novecento di Joaquin Sorolla y Bastida, in cui la soggettività dell’artista e le sue emozioni non si nascondono più ma prendono forma nei soggetti e nell’ambiente raffigurati.

1.900,00

È il mondo coloratissimo della pubblicità con i propri slogan che interessa a Lorenzo Crivellaro e che possiamo apprezzare in questa serigrafia; quello della Pop Art intesa come forma d’espressione dell’immaginario collettivo, rivolta alla comunità, compresa da tutti.

I collage di mode e marchi primitivi giocano dinanzi allo spettatore, articolandosi come ricordi sovrapposti, ogni volta, in combinazioni nuove.

In questa opera originale ci rappresenta quello che compone l’anima della città di Torino, ovvero la Mole Antonelliana e il logo della FIAT, la più importante e conosciuta industria italiana.