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500,00

Zeno Travegan ha iniziato a dipingere pesci partendo dalla metafora del silenzio, elemento per lui fondamentale nella ricerca di un percorso da sviluppare ma anche desiderio da contrapporre ai fiumi di parole spesso inutili di questi tempi.

Poi le acciughe hanno preso il sopravvento ispirandogli un piacevole coinvolgimento grazie al loro dinamismo, al loro carattere “sfuggente” e soprattutto alla caleidoscopica rivelazione di mille colori e sfumature, dei riflessi veloci tra acqua e luce.

Nel ciclo “Anciue”, l’artista evidenzia ulteriormente la sua produzione caratterizzata da un vero e proprio ponte tra classicità e contemporaneità: nel caso di “Anciue Old Song”, opera originale dotata di cornice artigianale, le sue sardine, colorate e rilucenti, nuotano su uno spartito d’epoca a sottolineare che anche quei movimenti, rapidi e luccicanti, hanno in ritmo, un mood.

750,00

Zeno Travegan ha iniziato a dipingere pesci partendo dalla metafora del silenzio, elemento per lui fondamentale nella ricerca di un percorso da sviluppare ma anche desiderio da contrapporre ai fiumi di parole spesso inutili di questi tempi.

Poi le acciughe hanno preso il sopravvento ispirandogli un piacevole coinvolgimento grazie al loro dinamismo, al loro carattere “sfuggente” e soprattutto alla caleidoscopica rivelazione di mille colori e sfumature, dei riflessi veloci tra acqua e luce.

Nel ciclo “Anciue”, l’artista evidenzia ulteriormente la sua produzione caratterizzata da un vero e proprio ponte tra classicità e contemporaneità: nel caso di “Anciue Very Old Song 1”, opera originale dotata di cornice artigianale, le sue sardine, colorate e rilucenti, nuotano su uno spartito del Settecento a sottolineare che anche quei movimenti, rapidi e luccicanti, hanno in ritmo, un mood.

750,00

Zeno Travegan ha iniziato a dipingere pesci partendo dalla metafora del silenzio, elemento per lui fondamentale nella ricerca di un percorso da sviluppare ma anche desiderio da contrapporre ai fiumi di parole spesso inutili di questi tempi.

Poi le acciughe hanno preso il sopravvento ispirandogli un piacevole coinvolgimento grazie al loro dinamismo, al loro carattere “sfuggente” e soprattutto alla caleidoscopica rivelazione di mille colori e sfumature, dei riflessi veloci tra acqua e luce.

Nel ciclo “Anciue”, l’artista evidenzia ulteriormente la sua produzione caratterizzata da un vero e proprio ponte tra classicità e contemporaneità: nel caso di “Anciue Very Old Song 2”, opera originale dotata di cornice artigianale, le sue sardine, colorate e rilucenti, nuotano su uno spartito del Settecento a sottolineare che anche quei movimenti, rapidi e luccicanti, hanno in ritmo, un mood.

400,00

Per Zeno Travegan, astratto vuol dire qualcosa, ovvero l’esatto contrario di ciò che comunemente ed erroneamente si intende.

Una forma, sia essa concava o appuntita è come un monolite, qualcosa di eterno che è e sarà per sempre. Poi vengono i colori che riflettono lo stato d’animo, le pulsioni, la luce da dare e da ricevere, in un continuo e fondamentale scambio che è chimica.

Zeno non si chiede mai cosa voglia dire un suo lavoro, semmai cosa possa dare agli occhi e al cuore di chi lo guarda.

La musica, tuttavia, gioca un ruolo sempre importante perché definisce le linee e accompagna la visione totale del quadro.

Come un sottofondo, un motivo.

Qualcosa che aiuti a sognare nel segno della curiosità.

“Gipsy song 2010”, come tutte le opere di Zeno Travegan viene caratterizzata da un supporto prestigioso: la realizzazione su uno spartito d’epoca si articola su un rinomato telaio Cantagalli di Roma.

400,00

Per Zeno Travegan, astratto vuol dire qualcosa, ovvero l’esatto contrario di ciò che comunemente ed erroneamente si intende.

Una forma, sia essa concava o appuntita è come un monolite, qualcosa di eterno che è e sarà per sempre. Poi vengono i colori che riflettono lo stato d’animo, le pulsioni, la luce da dare e da ricevere, in un continuo e fondamentale scambio che è chimica.

Zeno non si chiede mai cosa voglia dire un suo lavoro, semmai cosa possa dare agli occhi e al cuore di chi lo guarda.

La musica, tuttavia, gioca un ruolo sempre importante perché definisce le linee e accompagna la visione totale del quadro.

Come un sottofondo, un motivo.

Qualcosa che aiuti a sognare nel segno della curiosità.

“Sails (vele) 2010”, come tutte le opere di Zeno Travegan viene caratterizzata da un supporto prestigioso: la realizzazione su uno spartito d’epoca si articola su un rinomato telaio Cantagalli di Roma.

400,00

Per Zeno Travegan, astratto vuol dire qualcosa, ovvero l’esatto contrario di ciò che comunemente ed erroneamente si intende.

Una forma, sia essa concava o appuntita è come un monolite, qualcosa di eterno che è e sarà per sempre. Poi vengono i colori che riflettono lo stato d’animo, le pulsioni, la luce da dare e da ricevere, in un continuo e fondamentale scambio che è chimica.

Zeno non si chiede mai cosa voglia dire un suo lavoro, semmai cosa possa dare agli occhi e al cuore di chi lo guarda.

La musica, tuttavia, gioca un ruolo sempre importante perché definisce le linee e accompagna la visione totale del quadro.

Come un sottofondo, un motivo.

Qualcosa che aiuti a sognare nel segno della curiosità.

“Something else”, come tutte le opere di Zeno Travegan viene caratterizzata da un supporto prestigioso: la realizzazione su uno spartito d’epoca si articola su un rinomato telaio Cantagalli di Roma.