Walter Valentini è un pittore, scultore e incisore italiano.

 

Nel 1950 si trasferisce a Urbino dove frequenterà l’Istituto di Belle Arti delle Marche. Successivamente si sposta a Milano per lavorare nel campo pubblicitario ma, alla fine degli anni Sessanta, decide di abbandonare la grafica pubblicitaria per dedicarsi a tempo pieno all’attività artistica incisoria e pittorica.

 

Nel 1974 la sua prima mostra a Milano si tiene alla Galleria Vinciana.

Nel 1977 espone alla Galleria Vinciana “Immagini Grigie”, con la presentazione di Guido Ballo. Espone in tutta Italia e nel mondo e si afferma come artista di chiara fama internazionale ricevendo molteplici premi e riconoscimenti oltre al privilegio di partecipare alla Biennale di Venezia nel 1997, nel 1999 alla Quadriennale di Roma.

Valentini si è inoltre cimentato, con risultati di straordinaria suggestione, nell’illustrazione, con opere grafiche, di testi letterari, realizzando splendidi volumi d’artista a tiratura limitata.

Tra le numerosissime personali ricordiamo Milano, Pesaro, Boston, Stoccolma, Amburgo, Colonia, New York, Aspen, Tokyo, Monaco, Siegburg, Vienna, Ankara e molte altre.

L’artista muove i suoi primi passi influenzato dall’astrattismo geometrico dei costruttivisti russi, da cui si muove il desiderio di approfondire il campo geometrico, astronomico, la conoscenza della prospettiva e della proporzione aurea.

Artista poliedrico si apre a ogni genere di esperienza dalla pittura, alla grafica, dalle installazioni alla scultura.

 

L’universo di Valentini appare ordinato, studiato, costruito, tra costellazioni, pianeti, satelliti e un avvilupparsi di forme e schemi logici.

L’arte antica ritorna attraverso Vitruvio e l’impiego dell’arco assume valenza centrale nelle composizioni di carattere architettonico o nelle immagini di città imperiali.

Si insinua, nelle sue opere, l’infinita identità del tempo costruito in sequenze oppure dissezionato; ma si strutturano altresì spazi perfetti, con l’intento di inventare città ideali tracciate attraverso un’asciutta concisione di linee e di cromatismi lunari che si uniscono a materiali polimorfi.