ZENO TRAVEGAN è invece l’anagramma di Enzo Gravante che nell’arte, in realtà, c’è sempre vissuto anche se, inizialmente da un’altra prospettiva: per molti anni è stato, infatti, critico di musica jazz.

Ha iniziato a dipingere astratto e pesci partendo dalla metafora del silenzio, elemento per lui fondamentale nella ricerca di un percorso da sviluppare ma anche desiderio da contrapporre ai fiumi di parole, spesso inutili.

Poi le acciughe hanno preso il sopravvento ispirandogli un piacevole coinvolgimento grazie al loro dinamismo, al loro carattere “sfuggente”. Ma soprattutto alla caleidoscopica rivelazione di mille colori e sfumature, dei riflessi veloci tra acqua e luce.

Anche quando il guizzare è in uno spartito.

Si, perche’ quei movimenti rapidi e luccicanti hanno un ritmo, un mood. Un dinamismo che e’ sempre vita. Che musica!!!